LIONS MONZA CORONA FERREA


-STATUTO E REGOLAMENTO-


ARTICOLO I


Nome

Viene costituito il Lions Club Monza Corona Ferrea associato con Charter del 12.02.1977 e sotto la giurisdizione del Lions Clubs International.


ARTICOLO II


Scopi

Gli scopi di questo club sono:

(a) Creare e stimolare uno spirito di comprensione fra i popoli del mondo.

(b) Promuovere i principi di buon governo e di buona cittadinanza.

(c) Prendere attivo interesse al bene civico, culturale, sociale e morale della

comunità.

(d) Unire i club con i vincoli dell’amicizia, del cameratismo e della reciproca comprensione.

(e) Stabilire una sede per la libera ed aperta discussione su tutti gli argomenti di interesse pubblico, con la sola eccezione della politica di parte e del settarismo religioso.

(f) Incoraggiare le persone che si dedicano al servire a migliorare la loro comunità senza scopo di lucro ed a promuovere un costante elevamento del livello di efficienza e di serietà morale nel commercio, nell’industria, nelle professioni, negli incarichi pubblici e nel comportamento privato.

g) unire con vincoli di solidarietà persone qualificate, rappresentative delle attività imprenditoriali, professionali ed intellettuali promuovendo fra di esse più stretti rapporti sociali, dando loro occasione di servire, in ogni circostanza, l’interesse generale e della collettività;

h) coltivare fra i Soci e propagandare lo spirito di reciproco aiuto e comprensione, incoraggiare l’applicazione dei più alti principi morali negli affari e nelle professioni;

i) sviluppare l’esercizio dei principi di buon governo e civismo, al di sopra degli interessi dei singoli o dei gruppi, prendendo attivo interessamento al benessere civile, economico, sociale e morale della Comunità, contribuendo allo sviluppo cittadino sia al benessere delle nazioni;

l) creare lo spirito di generosa comprensione fra i Popoli della Terra, attraverso lo studio dei problemi inerenti alle relazioni internazionali, affermando i princìpi di pace, di buona volontà e di amicizia fra gli uomini e fra i Popoli.

Risultano pertanto quali aree potenziali di intervento a titolo meramente esemplificativo ma non esaustivo: la promozione del principio di autodeterminazione e tutela dei diritti umani e civili; la promozione e lo sviluppo della cultura, dell'arte, della ricerca, della formazione e della educazione anche multietnica; la promozione della cooperazione internazionale; la tutela della salute e della sicurezza dell'uomo nonché la tutela e la valorizzazione dell'ambiente in cui vive; le attività volte al sostegno e all'animazione del mondo giovanile e della terza età; la tutela dei diritti delle persone appartenenti alle fasce deboli, disagiate e a rischio della società con specifico riguardo alle persone diversamente abili, disabili fisici e psichici, mediante la promozione e lo svolgimento in loro favore di attività volte al sostegno ed al miglioramento della qualità di vita.

I soci hanno l'obbligo di svolgere le attività associative preventivamente concordate e di mantenere un 

comportamento sempre ed ovunque conforme alle finalità dell'Associazione.


ARTICOLO III


Affiliazione

Sezione 1. ELEGGIBILITA.In conformità a quanto stabilito dall’Articolo I del Regolamento, ogni persona maggiorenne, di ottima condotta morale e che goda di buona reputazione nella sua comunità può diventare socio di questo Lions Club. Ogniqualvolta nello Statuto e Regolamento si usa il nome o il pronome

al maschile, vale per persone di entrambi i sessi. La partecipazione all'Associazione è a tempo indeterminato.

Sezione 2. AFFILIAZIONE SOLODIETRO INVITO.La qualifica di socio di questo Lions Club può essere acquisita solo dietro invito. Le candidature sono proposte su moduli forniti dall’Ufficio Internazionale e sono  firmati  da un socio in regola in funzione di padrino e sono sottoposti al Presidente del   Comitato Soci o al Segretario del Club il quale, previe indagini da parte del Comitato Soci, li sottopone al Consiglio Direttivo. Se approvato a maggioranza dal suddetto Consiglio Direttivo, il candidato può essere invitato a diventare socio di questo club. Il modulo di associazione debitamente compilato, accompagnato dalla quota di associazione e contributi, deve essere consegnato al Segretario prima che il Socio sia inserito e riconosciuto ufficialmente dall’Associazione quale socio Lion. Il Presidente del Comitato soci nei trenta giorni dal ricevimento della proposta, comunica a tutti i Soci, a mezzo di lettera raccomandata (anche a mano) o via e-mail con avviso di ricevimento, il nome ed il curriculum vitae del Candidato. il Presidentedel Comitato Soci, d’intesa con un altro membro del Comitato di sua scelta, che non può essere un proponente, nei trenta giorni dal ricevimento della proposta, assume, con le opportune modalità, le informazioni che ritiene necessarie sul conto del Candidato, interpellando riservatamente tutti i Soci del Club anche in ordine al suo gradimento e quindi ne riferisce oralmente al Consiglio nella prima successiva riunione, evidenziando, in particolare, i pareri contrari e le segnalazioni di indegnità o di incompatibilità ricevute (la cui segnalazione costituisce un diritto ed un dovere dei Soci interpellati). Il Consiglio Direttivo, con o senza la presenza dei proponenti, ricevuta la relazione, decide con voto palese sulla proposta di ammissione. Il Segretario, nella verbalizzazione della riunione, da atto del numero dei votanti e dell’esito del voto, senza indicare, in caso di reiezione, il voto espresso da ciascun  consigliere. Il Candidato che riceve l’approvazione viene invitato a diventare Socio del Club e viene definitivamente ammesso nel corso di una  riunione conviviale, preferibilmente in quella della Charter Night, mentre il proponente ne diviene padrino. I Segretario cura le formalità per il suo riconoscimento da parte dell’Associazione Internazionale dei Lions Clubs.

Tutti i soci di questo Lions Club godono delle medesime condizioni di ingresso nell'Associazione e nei loro confronti sono adottate le medesime modalità associative che conferiscono garanzia piena dell'effettività del rapporto associativo.

Sezione 3. ESPULSIONE.Ogni socio può essere espulso dal Club per qualsiasi ragione in base al voto dei 3/4 dell’intero Consiglio Direttivo. Ad espulsione avvenuta il socio non ha più il diritto di utilizzare il nome “LIONS”, l’emblema e altre insegne del club e dell’associazione. Questo club espelle i soci la cui condotta viene giudicata, dalla sede centrale, una violazione dello Statuto e Regolamento nonché delle Norme del Consiglio di Amministrazione ovvero non all’altezza di un “Lion”, andando incontro alla cancellazione della charter o della  carta costitutiva.

Sezione 4. DECADENZA .Il Consiglio può dichiarare il Socio decaduto dalla sua qualità nei casi in cui egli: lascia il suo domicilio per oltre un anno, senza chiedere il passaggio fra i Soci aggregati, sempre che 

l’assenza non sia non sia determinata da forza maggiore o comunque da validi motivi ostativi; non prende parte, senza valida giustificazione, ad almeno un terzo delle riunioni nell’anno lionistico salvo che non sia determinata da forza maggiore o comunque da validi motivi ostativi; rifiuta il pagamento dei contributi sociali nei sessanta giorni dalla messa in mora da parte del Tesoriere, effettuata con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno oppure tramite email con attestazione di avvenuta ricezione; viene dichiarato interdetto od inabilitato. Prima di dichiarare il Socio decaduto, il Consiglio, tramite il Censore, lo invita, sia verbalmente, sia a mezzo email con attestazione di avvenuta ricezione ovvero tramite lettera raccomandata a.r., a fornire, entro trenta giorni dal ricevimento della a lettera, le sue osservazioni e giustificazioni sia verbali che scritte. ll Socio può chiedere al Consiglio, entro il termine di trenta giorni dal ricevimento dell'invito a rendere le proprie giustificazioni, di essere sentito personalmente nel corso di un'apposita riunione del Consiglio Direttivo. La deliberazione in ordine alla decadenza è adottata con il voto favorevole e segreto di almeno due terzi dei membri del Consiglio Direttivo ed è comunicata all’interessato, a cura del Segretario, tramite email con attestazione di avvenuta ricezione o a mezzo lettera raccomandata (anche a mano) con avviso di ricevimento. Contro la deliberazione sfavorevole, il Socio può proporre ricorso all’Assemblea, condichiarazione scritta presentata al Presidente del Club entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma precedente. Il ricorso ha effetto sospensivo. L’Assemblea, presenti almeno la metà più uno dei Soci, sentito il ricorrente che ne faccia richiesta, decide la decadenza con la maggioranza di tre quarti dei presenti. Il socio decaduto perde ogni diritto sul patrimonio sociale e non può esimersi dalla corresponsione dei contributi per l’esercizio in corso.

Sezione 5. RADIAZIONE.La radiazione del Socio è decisa dal Consiglio nei casi in cui egli: sia dichiarato fallito; riporti condanna penale definitiva per delitto non colposo; tenga una condotta definitivamente incompatibile con i princìpi del Club. Il provvedimento di radiazione viene adottato con le modalità specificate al comma precedente. Il Socio radiato perde ogni diritto sul patrimonio sociale e non può esimersi dalla corresponsione dei contributi per l’esercizio in corso. Il Socio ha l’obbligo di comunicare senza ritardo al Presidente, per i provvedimenti del caso, le sue vicende personali rientranti nelle ipotesi previste dal presente regolamento e statuto, salvo il caso di forza maggiore o validi motivi ostativi. Se non  vi provvede, tale omissione costituisce violazione deontologica rientrante nelle previsioni sancite dal presente statuto e regolamento.  


ARTICOLO IV

Emblema, colori, slogan e motto

Sezione 1. EMBLEMA.L’emblema ufficiale di questa associazione e di ogni club costituito è rappresentato dal marchio sotto riportato.

Sezione 2. USO DEL NOME E DELL’EMBLEMA.L’uso del nome, della reputazione, dell’emblema e del  “logo” dell’associazione, avviene nel rispetto delle linee guida stabilite dal presente Regolamento.

Sezione 3. COLORI.I colori dell’associazione e di ogni club che ha ricevuta la carta costitutiva, sono il color porpora e oro.

Sezione 4. SLOGAN.Lo Slogan è: “Libertà, Intelligenza e Salvaguardia della nostra Nazione”.

Sezione 5. MOTTO.Il Motto è: “We Serve”.

Sezione 6. IMPEGNO MORALE E CIVILE.L'Associazione è costituita da persone liberamente associate, desiderose di tradurre in impegno concreto il loro senso morale e civile.

Sezione 7. PRINCIPI DI DEMOCRATICITA' ED ELETTIVITA'. L'Associazione è uniformata, nello 

svolgimento della propria attività, ai principi di democraticità interna della struttura, di elettività e di gratuità delle cariche associative.


ARTICOLO V

Prevalenza norme

Lo Statuto e il Regolamento governa il club a meno della presenza di un emendamento che elimini  l’eventuale disaccordo siacon lo Statuto e Regolamento del distretto (distretto singolo, sottodistretto o   multidistretto), che con le norme di Lions Clubs International. Nel caso di conflitto o di contraddizione tra le direttive stabilite nello statuto e regolamento del club e quelle stabilite nello statuto e regolamento di distretto (distretto singolo, sotto e multi), prevarrà lo statuto e regolamento del rispettivo distretto. Nel caso di conflitto o di contraddizione tra le direttive stabilite nello statuto e regolamento del club e quelle stabilite nello Statuto e Regolamento internazionale, prevarrà lo statuto e regolamento internazionale. Per tutto quanto non espressamente previsto e regolato dal presente Statuto e Regolamento ovvero in caso di contrasto alla luce di quanto stabilito al comma precedente tra  le norme stabilite dal presente Statuto e Regolamento, ovvero dallo Statuto e dal Regolamento del Distretto o del Lion International con la normativa vigente italiana ovvero con quella stabilita dal  Codice Civile in materia di Associazioni, la normativa vigente italiana dovrà in ogni caso assumersi prevalente.   


ARTICOLO VI

Dimensioni del club

Un Lions Club dovrebbe essere composto da 20 soci, numero minimo richiesto per ricevere la charter.


ARTICOLO VII

Officer

Sezione 1. OFFICER.Officer di questo Club sono: il Presidente, l’Immediato Past Presidente, il Vice Presidente(i), il Segretario, il Tesoriere, il Cerimoniere (facoltativo), il Censore (facoltativo), il Consigliere responsabile dei soci e tutti gli altri Consiglieri eletti.

Sezione 2. REVOCA.Qualsiasi funzionario alla luce di quanto stabilito dal presente Statuto e Regolamento può essere destituito dalla carica per giusta causa con i 3/4 dei voti di tutti i soci.


ARTICOLO VIII


Organi sociali

Sezione 1. ORGANI SOCIALI. Gli organi del Club sono: l’Assemblea dei Soci, il Presidente, il Consiglio Direttivo, Il Comitato dei Soci, i Revisori dei Conti.


Consiglio Direttivo

Sezione 1. COMPONENTI.I membri del Consiglio Direttivo sono: il Presidente, l’Immediato Past Presidente, il Vice Presidente(i), il Segretario, il Tesoriere, il Cerimoniere (facoltativo), il Censore (facoltativo), il Consigliere responsabile dei soci, il Coordinatore dei club satellite e tutti gli altri Consiglieri eletti, nonché  tutti gli altri Consiglieri eletti secondo le modalità e le disposizioni indicate nel presente Statuto e Regolamento. E' fatta salva la facoltà attribuita al Presidente di nominare ulteriori membri del Consiglio purché risultati eletti dall'assemblea dei soci. Il Consiglio è composto di dieci membri, di dodici se i Soci 

effettivi del Club sono più di settanta.  I componenti sono eletti con le modalità specificate nell’articolo relativo alle elezioni.

Sezione 2. QUORUM.La presenza fisica della maggioranza dei membri del Consiglio costituirà il quorum ad ogni riunione del Consiglio Direttivo. Salvo i casi in cui sia diversamente stabilito, le deliberazioni della  maggioranza dei Consiglieri presenti ad ogni riunione del Consiglio equivarranno a decisioni prese dall’intero Consiglio Direttivo.

Sezione 3. COMPITI E POTERI.Oltre ad avere i compiti e i poteri, espliciti ed impliciti, altrove menzionati in questo Statuto e Regolamento, il Consiglio Direttivo: è l’organo esecutivo di questo Club ed è responsabile dell’esecuzione, mediante i propri funzionari, delle direttive approvate dal Club. Tutte le nuove iniziative e direttive di questo Club devono prima essere prese in considerazione e studiate dal Consiglio Direttivo; autorizza le spese e non crea alcuna passività eccedente le entrate del Club, né autorizza  l’erogazione di fondi del Club per scopi non essenziali alle finalità e direttive stabilite dai soci,  ha il potere di modificare, annullare o revocare le decisioni di qualsiasi funzionario di questo Club; cura che i registri, i conti e le operazioni di questo Club siano controllati annualmente o, a sua scelta, più frequentemente, e può richiedere un rendiconto o un controllo dell’amministrazione dei fondi del Club da parte di qualsiasi funzionario, comitato o socio di questoClub. Ogni socio in regola di questo Club può, su richiesta, verificare tali rendiconti e revisioni amministrative ad una data e luogo ragionevoli; designa, su indicazione del Comitato Finanze, una banca o banche per il deposito di fondi di questo Club; stabilisce la sicurezza delle cauzioni di ogni funzionario di questo Club; non autorizza né permette l’erogazione di fondi raccolti in pubblico e destinati ad iniziative ed attività del Club, per altri scopi amministrativi; sottopone tutte le questioni inerenti nuove iniziative e direttive del Club al relativo comitato ordinario o speciale, affinché vengano esaminate e successivamente sottoposte al Consiglio Direttivo; avvalendosi di accettabili pratiche di contabilità, mantiene almeno due (2) conti bancari:uno per depositarvi contributi, multe raccolte dal censore (facoltativo) ed altri fondi raccolti nell’ambito del club, da usare per spese d’amministrazione, e l’altro per depositarvi i fondi raccolti dal pubblico da usare per attività di servizio o per assistenza pubblica, tali fondi sono elargiti come stabilito dal presente comma; Degli argomenti discussi nelle riunioni del Consiglio e delle deliberazioni adottate il Segretario sentito obbligatoriamente il Presidente informa periodicamente i Soci con apposite, sintetiche comunicazioni scritte a mezzo email con avviso di ricezione.

Assemblea dei soci

Sezione 1.COMPITI E POTERI. Assemblea dei soci è l’organo deliberante del Club ed è sovrana. Essa si riunisce ogni anno entro il mese di aprile per il rinnovodelle cariche sociali assemblea nel corso della quale i funzionari uscenti dovranno anche presentare il rendiconto finanziario e dovranno essere insediati i nuovi funzionari eletti oltre che nel mese di settembre per l’esame dei rapporti annuali del Consiglio e dei Revisori dei Conti. Essa si riunisce, inoltre, quando lo ritiene opportuno il Consiglio o quando ne faccia richiesta scritta al Consiglio almeno un quinto dei Soci. La convocazione dell’Assemblea è fatta dal Consiglio mediante invito contenente l’elenco degli argomenti da trattare, spedito a ciascun Socio dal Segretario, a mezzo di lettera raccomandata, ovvero a mezzo email con attestazione di ricezione, almeno quindici giorni prima della data della riunione. Qualora disposizioni statutarie non prescrivano una diversa maggioranza, l’Assemblea è validamente costituita quando tutti i Soci siano stati avvertiti e siano personalmente presenti più della metà dei Soci aventi diritto al voto. Eccetto quanto altrimenti stabilito, le deliberazioni della 

maggioranza dei soci presenti ad ogni riunione equivarranno a decisioni prese dall'intero club. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Club, o, in sua assenza, nell’ordine, dal  Vicepresidente, dal membro più anziano  del Consiglio, da uno dei Soci presenti, designato  a maggioranza, senza formalità. Le deliberazioni assembleari sono validamente adottate a maggioranza assoluta dei presenti, tranne nei casi in cui sia richiesta, dal presente Statuto, una speciale maggioranza. E' vietato il voto per delega.

Il Presidente.

Sezione 1. COMPITI E POTERI. Il Presidente dura in carica un anno ed è il capo esecutivo del Club. Il Presidente ha la rappresentanza legale di fronte a terzi e in giudizio. Al Presidente spetta dare esecuzione alle delibere dell'Assemblea e del Consiglio. Egli rappresenta il Club nei rapporti con i terzi, convoca e presiede il Consiglio, nomina i Comitati per le varie attività e ne cura il regolare funzionamento, richiedendo periodici rapporti e aggiornamenti. Nelle deliberazioni del Consiglio, in caso di parità di voti, quello del Presidente è determinante. I membri del consiglio hanno obbligo di riferire al Presidente su qualsiasi iniziativa concernente i compiti loro attribuiti dal presente statuto e regolamento onde garantire l'unità di indirizzo ed uniformità d'azione del Club.

Il Comitato Soci.

Sezione 1. COMPOSIZIONE E DURATA. Il Comitato Soci sarà composto di tre membri eletti con incarico triennale. Il Presidente del Comitato dei Soci fa parte, di diritto, del Consiglio direttivo del Club. Il Comitato ha il compito di allestire un programma d’incremento dei Soci del Club, da presentare al Consiglio per l’approvazione, favorire, durante le riunioni del Club, l’apporto di nuovi Soci, accertare che il reclutamento dei nuovi Soci avvenga secondo le procedure stabilite.

I Revisori dei Conti.

Sezione 1. COMPITI E DURATA. I Revisori dei conti sono in numero di due effettivi e due supplenti. Essi vengono eletti annualmente dall’Assemblea. Presentano all’Assemblea, in occasione della riunione del mese di Settembre, un rapporto scritto sulla situazione e sulle attività finanziarie del Club.

ARTICOLO IX

Delegati ai Congressi Internazionali e Distrettuali

Sezione 1. DELEGATI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE.Considerando che il Lions Clubs International è governato dai Lions Club riuniti alla convention, e al fine di avere voce nelle questioni dell’associazione, questo club può assumersi le spese dei delegati ad ogni convention annuale dell’associazione. Questo club ha diritto in ogni congresso di questa Associazione, ad un (1) delegato ed un (1) sostituto per ogni venticinque (25) dei suoi soci, o frazione superiore, di detto club, secondo le risultanze dei registri dell’Ufficio Internazionale, al primo del mese che precede quello in cui si terrà ilcongresso; premesso, comunque, che questo club ha diritto ad almeno un (1) delegato ed un (1) sostituto. La frazione maggiore di cui sopra sarà di tredici (13) soci o più.

Sezione 2. DELEGATI AL CONGRESSO DISTRETTUALE/ MULTIDISTRETTUALE. Considerato che tutti i problemi distrettuali sono presentati per la votazione ai congressi di distretto (singolo, sub e multiplo), questo club ha diritto ad inviare a tali congressi il numero di delegati che gli spetta e potrà assumersi le spese di partecipazione. Questo club ha diritto in ogni congresso annuale del suo Distretto (Singolo o Sub e Multiplo) 

ad un (1) delegato ed un (1) sostituto per ogni dieci (10) o frazione maggiore di soci che sono stati iscritti al club per almeno un (1) anno ed un (1) giorno, come risulta dai registri dell’Ufficio Internazionale, al primo giorno del mese che precede quello in cui si terrà il Congresso; premesso, comunque, che questo club avrà diritto ad almeno un (1) delegato ed un (1) sostituto. Ciascun delegato autorizzato personalmente presente può votare una (1) volta per ciascuna carica e per una (1) votazione presentata al congresso. La frazione maggiore di cui sopra, sarà di cinque (5) soci o più.

Sezione 3. SELEZIONE DEI DELEGATI E DEI SUPPLENTI PER CLUB.Il Consiglio Direttivo, o la commissione preposta, deve nominare e designare, previa approvazione da parte dei soci del Club, i delegati ed i supplenti di questo Club ai Congressi Distrettuali (Singolo o Sub e Multiplo) ed Internazionali. I delegati devono essere soci in regola eavere diritto al voto secondo i diritti e i privilegi previsti nell’Allegato A dello Statuto e Regolamento.


ARTICOLO X

Procedura per la risoluzione delle dispute di club

Sezione 1. CONTROVERSIE SOGGETTE ALLA PROCEDURA.Ogni controversia che sorga fra unoo più soci, o fra uno e più ex soci o soci ed il club, o qualsiasi membro del Consiglio Direttivo del Club e che abbia riferimento all’affiliazione, all’interpretazione o violazione o applicazione dello Statuto e/o del Regolamento del Club, così come all’espulsione dal Club di un qualsiasi socio, oppure qualsiasi altra questione che non possa essere risolta positivamente in altro modo, è definita secondo la procedura di risoluzione di controversie. In ogni momento i tempi previsti dalla procedura possono essere modificati, per giusta causa, ad esclusiva discrezione del governatore distrettuale, dal conciliatore o dal Board Internazionale (o suoi delegati). Le parti coinvolte nella controversia soggetta a tale procedura non perseguiranno azioni amministrative o giudiziarIe durante la procedura di risoluzione delle controversie.

Sezione 2. RICHIESTA DI SOLUZIONE DI CONTROVERSIE E SPESE DI NOTIFICAZIONE.Ogni parte coinvolta nella controversia deve compilare una richiesta scritta al governatore distrettuale perrichiedere l’avvio della procedura di risoluzione della controversia. Tutte le richieste devono essere presentate al governatore distrettuale entro trenta giorni dal momento in cui la parte in causa è venuta a conoscenza dell’oggetto della protesta. Ciascun distretto può stabilire se richiedere o meno il pagamento delle spese di notificazione per la richiesta di procedimento. La richiesta del pagamento delle spese di procedura deve essere approvato dalla maggioranza ai voti del gabinetto distrettuale primadi essere effettuata e la quota da versare al distretto non deve superare i 250,00 dollari, o il suo corrispettivo nella valuta corrente. Tutte le spese relative alla procedura di risoluzione delle controversie sono a carico del distretto, a meno che il regolamento interno al distretto preveda che il pagamento di tali quote sia a carico delle parti coinvolte, in egual misura.

Sezione 3. RISPONDERE AD UN RECLAMO.Coloro che devono rispondere ad un reclamo possono presentare una risposta scritta al governatore distrettuale entro dieci (10) giorni dalla ricezione della nota del reclamo. Una copia della risposta deve essere inviata ai ricorrenti.

Sezione 4. SEGRETEZZA.Ad avvenuta presentazione di reclamo, la corrispondenza tra i ricorrenti, coloro che devono rispondere a tale reclamo, il governatore distrettuale e il conciliatore, deve essere mantenuta segreta il più possibile.

Sezione 5. SCELTA DEL CONCILIATORE.Entro quindici (15) giorni dal ricevimento della richiesta, il governatore distrettuale nomina un conciliatore super partes per l’analisi della controversia. Il conciliatore è 

un past governatore distrettuale, nonché socio di un club in regola che non sia coinvolto nella controversia, e deve essere imparziale circa la questione che ha causato la controversia e non deve avere nessun legame o interesse nei confronti delle parti coinvolte. La scelta del conciliatore nominato deve essere accettata dalle parti coinvolte con una dichiarazione scritta da inviare al governatore distrettuale, in cui si accetta lasua nomina. Nel caso la nomina del conciliatore non sia accettata da una delle due parti, questa deve  presentare una dichiarazione al governatore distrettuale in cui illustrerà le ragioni di tale contestazione. A sua esclusiva discrezione, il governatoredistrettuale può decidere che la dichiarazione scritta dimostri, in modo soddisfacente, che il conciliatore prescelto non sia sufficientemente neutrale, ed in questo caso il governatore distrettuale deve incaricare un conciliatore sostitutivo, seguendo leindicazioni di cui sopra. Dopo l’incarico, il conciliatore avrà l’autorità opportuna e necessaria per risolvere o decidere la controversia in conformità a questa procedura.

Sezione 6. RIUNIONE DI CONCILIAZIONE E DECISIONE DEL CONCILIATORE.Una volta nominato, il conciliatore deve organizzare un incontro tra le parti con il proposito di arrivare ad una mediazione. Tale incontro deve avvenire non oltre trenta (30) giorni dalla data della nomina del conciliatore. L’obiettivo del conciliatore deve essere una risoluzione veloce ed amichevole della controversia. Nel caso in cui non si riesca a trovare un accordo, il conciliatore ha l’autorità di prendere una decisione relativa alla disputa. Il conciliatore deve rendere nota la sua decisione per iscritto, entro trenta (30) giorni dalla data della prima riunione alla quale abbiano partecipato le parti in causa, e tale decisione deve ritenersi finale ed inappellabile per tutte le parti in causa. Una copia scritta della decisione deve essere consegnata alle parti, al governatore distrettuale e, se richiesta, alla Divisione Legale di Lions Clubs International. La decisione del conciliatore deve essere in conformità alle norme dello Statuto e Regolamento Internazionale, Multidistrettuale e Distrettuale, nonché assoggettata all’autorità del Board Internazionale ed alla sua esclusiva discrezione o di quella di un suo delegato. Il mancato rispetto della decisione finale e vincolante del conciliatore costituisce un comportamento non all’altezza di un Lion ed è soggetto alla perdita dei privilegi associativi e /o alla cancellazione della charter.

ARTICOLO XI

Programma Club Satelliti

Sezione 1. ORGANIZZAZIONE DI CLUB SATELLITI.I Lions club possono creare club satelliti per permettere l’espansione del Lionismo nelle località nelle quali le circostanze non consentono l’organizzazione di un Lions club. Il club satellite si riunisce come “commissione del club sponsor” e svolge attività di servizio nella comunità.

Sezione 2. AFFILIAZIONE NEL CLUB SPONSOR.I soci del club satellite sono, su invito del Consiglio Direttivo del Club sponsor, soci del club satellite e del club sponsor stesso. L’affiliazione è accordata in una delle categorie indicate nell’Articolo I del Regolamento.

Sezione 3. RACCOLTA FONDI.Il denaro pubblico, o ricavato da attività, raccolto dal club satellite richiedendo supporto pubblico, è tenuto in un fondo destinato a questo scopo e viene distribuito alla comunità del club satellite se non altrimenti specificato. Il Consiglio Direttivo del club sponsor può autorizzare il coordinatore del club satellite a controfirmare gli assegni per i pagamenti autorizzati dal Consiglio Direttivo del club sponsor.

Sezione 4. ANNULLAMENTO.Il club satellite può essere annullato dietro delibera dei 2/3 dell’intero Consiglio Direttivodel club sponsor.

ARTICOLO XII

Fondi dei Club

Sezione 1. FONDI PUBBLICI (ATTIVITA).Tutti i fondi raccolti dal pubblico devono essere utilizzati per il pubblico, compreso il denaro accumulato proveniente dai fondi pubblici investiti. Solo le spese delle operazione per le attività di raccolta fondi possono essere dedotte dal conto attività. Anche il denaro accumulato attraverso gli interessi deve essere utilizzato a favore del pubblico.

Sezione 2. FONDI AMMINISTRATIVI.I fondi amministrativi sono supportati dai contributi dei soci attraverso multe, quote e altre contributi personali.

Sezione 3. TIPOLOGIA RISORSE.Questo club trae le risorse economiche per il suo funzionamento e lo svolgimento della propria attività da: quote sociali annuali dei soci;  eventuali quote supplementari dei soci; eventuali contributi volontari dei soci; eventuali contributi volontari dei terzi; entrate derivanti da manifestazioni e raccolte pubbliche di fondi;  ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo in conformitàa quanto previsto dal presente statuto.

Sezione 2. DIVIETO DI DI DISTRIBUZIONE DEGLI AVANZI DI GESTIONE.Divieto di distribuzione degli avanzi di gestione. E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli eventuali avanzi di gestione comunquedenominati, nonché fondi, riserve e capitale durante la vita del Club, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge, ed è fatto obbligo di impiegare gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ARTICOLO XIII

Emendamenti

Sezione 1. PROCEDURA PER L’EMENDAMENTO.Il presente Statuto può essere emendato ad ogni riunione ordinaria o straordinaria di questo Club, alla quale sia presente il quorum e su voto favorevoledei 3/4 dei soci fisicamente presenti e votanti, purché il Consiglio abbia preventivamente esaminato la validità

degli emendamenti con maggioranza qualificata pari a 3/4 dei presenti e votanti.

Sezione 2. NOTIFICA.Nessun emendamento sarà posto a voti, sela notifica riportante l’emendamento proposto non è stata spedita, inviata via internet o consegnata personalmente ad ogni socio di questo Club almeno quindici giorni prima della riunione in cui l’emendamento proposto dovrà essere votato.



REGOLAMENTO


ARTICOLO I

Soci

Sezione 1. CATEGORIE SOCI.

(a) EFFETTIVO: Socio che ha tutti i diritti e privilegi ed è sottoposto a tutti gli obblighi che l’associazione ad un Lions Club comporta. Tali diritti includono il diritto ad ambire ad una carica del club, distrettoo associazione e il diritto al voto su tutte le questioni che richiedono il voto dei soci; e gli obblighi includono la partecipazione regolare, il pagamento puntuale delle quote, la partecipazione alle attività di club una condotta che rifletta un’immagine degna del Lions club nella comunità. Come stabilito dai requisiti del programma di affiliazione familiare, i familiari che si qualificano vengono considerati soci effettivi e godono di tutti i diritti e privilegi che ne derivano. Come stabilito nel Programma Studenti Soci, gli studenti che si qualificano vengono considerati soci effettivi e godranno di tutti i diritti e privilegi che ne derivano.

(b) SOCIO AGGREGATO: Socio del Club che si è trasferito in un’altra comunità o che, per motivi di salute o altri validi, non può frequentare regolarmente le riunioni, ma desidera tuttavia rimanere associato al Club e al quale il Consiglio Direttivo del Club desidera conferire questa qualifica, che deve essere riveduta ogni sei mesi dal Consiglio stesso. Un socio aggregato non può essere eletto ad alcuna carica e non può votare durante le riunioni o Congressi Distrettuali o Internazionali; deve pagare le quote stabilite dal Club

comprendenti i contributi distrettuali e internazionali.

(c) SOCIO ONORARIO: Persona nonassociata a questo Lions Club, cui il Club desideri conferire una speciale distinzione per servizi particolari resi alla comunità o al Club stesso. Il Club paga la quota di iscrizione ed i contributi distrettuali ed internazionali per il socio onorario, che può partecipare alle riunioni, ma non ha diritto a tutti privilegi dei soci effettivi.

(d) SOCIO PRIVILEGIATO: Membro del Club associato da 15 o più anni che, per motivi di malattia, infermità, età avanzata o altre valide ragioni riconosciute dal Consiglio Direttivo del Club, debba rinunciare alla sua qualifica di socio effettivo. Un socio privilegiato paga le quote fissate dal Lions Club locale, comprendenti i contributi distrettuali ed internazionali. Ha diritto di voto e tutti gli altri privilegi dei soci effettivi, ma non può essere eletto ad alcuna carica del Club, Distrettuale o Internazionale.

(e) SOCIO VITALIZIO: Membro di club affiliato a questo Club, in qualità di socio attivo da 20 o più anni e che abbia reso notevoli servigi al club, alla comunità o a questa Associazione; oppure un socio di club che abbia mantenuto attiva l’affiliazione per un periodo di 15 o più anni e che abbia compiuto il 70° anno d’età; oppure qualsiasi socio di club che sia gravemente malato. La qualifica di Socio Vitalizio può essere concessa: in seguito alla raccomandazione del Club all’Associazione; a seguito del pagamento all’Associazione da parte di questo Club della quota di USD 500.00, o del corrispondente nella valuta locale, quale contributo unico in sostituzione di qualsiasi contributo futuro dovuto all’Associazione stessa; a seguito dell’approvazione del Consiglio d’Amministrazione Internazionale. Un Socio Vitalizio gode di tutti i diritti di un socio effettivo, sempre che il socio continui ad essere in regola conle clausole contenute in questo statuto e regolamento. Un Socio a Vita, che desideri trasferirsi in altra località e che sia invitato a far parte di un altro Lions Club, diviene automaticamente Socio a Vita di tale Club. Tuttavia, le disposizioni sopra citate non impediscono a detto club di richiedere al Socio Vitalizio di contribuire al pagamento di eventuale quote, nell’ammontare eventualmente stabilito dal club stesso. Ex soci Lioness diventate socie effettive del club di appartenenza o diventate socie effettive di un Lions Club prima del 30 giugno 2007 possono far valere il loro servizio per la qualifica di Socio Vitalizio. Le Lioness diventate socie effettive di un Lions Club dopo il 30 giugno 2007 non possono far valere il loro servizio per la qualifica di Socio Vitalizio.

(f) SOCIO ASSOCIATO: Un socio che ha la principale affiliazione in un altro Lions club ma che risiede o, per motivi di lavoro, si trova nella comunità del secondo club. Questa qualifica può essere accordata dietro invito del Consiglio Direttivo del Club ed è riesaminata di anno in anno. Il Club che conferisce la qualifica di membro “Associato” non riporta tale socio nel rapportino Soci. Un Socio Associato ha il diritto, quando è presente, di votare su ogni questione sottoposta al votodei soci, ma non può rappresentare il club, del quale è Socio Associato, quale delegato ai congressi di distretto (singolo, sub, provvisorio e/o multiplo) o alla convention internazionale. Egli non può ricoprire cariche a livello di club, distretto o internazionale o incarichi in un comitato distrettuale, multidistrettuale o internazionale per mandato del secondo club d’appartenenza. I contributi internazionali e di distretto (singolo, sub, provvisorio e/o multiplo) non sono addebitati al membro associato;nulla osta, comunque, che il club locale possa addebitare i contributi che ritenga opportuni.

(g) SOCIO AFFILIATO: Persona di qualità della comunità che al momento non è in grado di partecipare 

regolarmente quale socio effettivo del club ma che desidera appoggiare il club e le sue iniziative di servizio comunitario ed essere affiliato al club. Questa qualifica può essere accordata dietro invito del Consiglio Direttivo del Club. Un Socio Affiliato ha il diritto, quando è presente, di votare su questioni delclub, ma non può rappresentare il club quale delegato ai congressi di distretto (singolo, sub, provvisorio e/o multiplo) o internazionale. Egli non può ricoprire cariche a livello di club, distretto o internazionale o incarichi in un comitato distrettuale, multidistrettuale o internazionale. Un Socio Affiliato deve versare i contributi distrettuali, internazionali e altri che il Lions Club locale decide di addebitare.

Sezione 2. SOCI IN REGOLA.Qualsiasi socio che non provveda al pagamento di qualsiasi debito verso questo Club entro 60 giorni dal ricevimento della notifica scritta da parte del Segretario non è più considerato in regola e rimane in tale stato di sospensione sino a che non salda ogni suo debito. Soltanto i soci in regola hanno diritto di votoe possono ricoprire cariche in questo Club.

Sezione 3. DUPLICE AFFILIAZIONE.Fatta salva la libertà di associazione ai sensi della vigente normativa italiana, nessuno membro di questo Club può contemporaneamente appartenere ad altro Lions Club eccezion fatta per la categoria di soci Onorari o Associati.

Sezione 4. DIMISSIONI.Qualunque socio può dimettersi da questo Club e tali dimissioni divengono  effettive su accettazione da parte del Consiglio Direttivo. Il Consiglio può tuttavia tenere in sospeso l’accettazione di tali dimissioni fino a quando il dimissionario salda quanto dovuto al club, restituiti tutti i fondi e le proprietà del club e rinunciato a tutti i diritti sull’uso del nome “LIONS”, dell’emblema e di ogni altra insegna di questo club e di questa associazione.

Sezione 5. RIAMMISSIONE DI SOCI.Qualunque socio che si sia dimesso,essendo in regola, può essere riammesso dietro approvazione del Consiglio Direttivo del Club e conserva i precedenti anni di affiliazione come parte del totale numero di anni di associazione Lions. I soci che non sono stati affiliati per più di dodici (12) mesi devono ottenere l’approvazione, come stabilito dall’Articolo II, Sezione 2 dello Statuto.

Sezione 6. TRASFERIMENTO SOCI.Questo Club può concedere associazione per trasferimento a chi ha concluso o stia per concludere la sua appartenenza ad un altro Lions Club, purché al momento di tale cessazione il socio sia in regola alla luce delle disposizioni previste dal presente Statuto e Regolamento. Se sono trascorsi più di dodici (12) mesi tra la cessazione dell’appartenenza ad un altro Club e la presentazione del modulo per la richiesta di trasferimento oppure della tessera associativa, il richiedente può entrare a far parte di questo Club solo seguendo la procedura riportata alla Sezione 2 dell’Articolo III di questo Statuto. I soci che desiderano trasferirsi da questo a un altro club devono presentare il modulo per il trasferimento compilato dal Segretario. Il Segretario deve compilare puntualmente il modulo a meno che il consiglio stia tenendo in sospeso l’accettazione delle dimissioni del socio e del trasferimento a causa del mancato pagamento di quanto dovuto al club o della mancata restituzione di tutti i fondi o delle proprietà del club.

Sezione 7. MANCATO PAGAMENTO.Il Segretario sottopone al Consiglio Direttivo il nome di qualunque socio che non paga quanto dovuto al Club entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta scritta da parte del Segretario. Il Consiglio decide quindi se il socio deve essere considerato decaduto o mantenuto in forza.

Sezione 8. PRESENZA.Il club incoraggia la regolare presenza alle riunioni ed alle attività del club. Se un socio manca ad un numero consecutivo di riunioni o di attività, il club fa di tutto per contattare il socio sollecitandolo a presenziare regolarmente alle riunioni. Il Club concede premi ai soci che partecipino con continuità a tutte le riunioni regolarmente organizzate di questo club per 12 dodici mesi consecutivi, recuperando le riunioni a cui non hanno potuto partecipare, secondo le norme del club concernenti il recupero delle riunioni.

ARTICOLO II

Elezioni e Cariche Vacanti

I funzionari di questo Club, escluso l’Immediato Past Presidente, vengono eletti come segue:

Sezione 1. ELEZIONI ANNUALI.Ferme restando le disposizioni della Sezione 8 di questo Articolo, tutti gli officer, ad esclusione dei consiglieri, sono eletti annualmente ed assumeranno la carica al 1 luglio, conservandola per un anno da tale data, o finché i loro successori sono eletti ed installati. Il Segretario invia regolarmente i rapporti sugli officer neo eletti alla sede internazionale entro 15 giorni dall’elezione.

Sezione 2. ELEZIONE DEI CONSIGLIERI.Ogni anno viene eletta la metà dei Consiglieri che entrano in carica l’ 1 luglio successivo alla loroelezione, restandovi per due (2) anni da tale data o fino a che i loro successori sono stati eletti, eccetto che alla prima elezione tenuta dopo l’adozione di questo Statuto e Regolamento, durante la quale la metà dei Consiglieri viene eletta per due annie l’altra metà per un anno.

Sezione 3. ELEGGIBILITA.Nessuno può ricoprire cariche in questo Club se non socio effettivo in regola.

Sezione 4. RIUNIONE PER LE NOMINE.In marzo, ogni anno, o secondo quanto determinato dal consiglio  Direttivo, si tiene unariunione per le nomine in data e luogo stabiliti dal consiglio. L’avviso per l’incontro sarà inviato via posta regolare o elettronica con avviso di ricevimento oppure consegnato personalmente a ciascun socio di questo club almeno quindici (15) giorni precedenti la data della riunione.

Sezione 5. COMITATO PER LE NOMINE.Il Presidente nomina un Comitato elettorale che deve sottoporre, in detta riunione, i nomi dei candidati alle varie cariche del Club. Nel corso di questa riunione, la designazione di tutti ifunzionari, che devono ricoprire cariche durante il successivo anno sociale, può anche essere fatta dall’aula.

Sezione 6. COMITATO ELETTORALE.La riunione per le elezioni si tiene in aprile o come stabilito dal consiglio amministrativo in un’ora e luogo fissati dal consiglio. L’avviso per l’incontro è inviato via posta regolare o elettronica con avviso di ricevimento oppure consegnato personalmente a ciascun socio di questo club almeno quindici (15) giorni precedenti la data della riunione. Tale comunicazione deve contenere i nomi di tutti i candidati approvati nella precedente riunione e, fermo restando quanto stabilito alla Sezione 3, una dichiarazione che questi candidati sono votati a questa riunione elettorale. Nessuna designazione può  essere fatta dall’aula alla riunione elettorale.

Sezione 7. VOTAZIONE.L’elezione deve essere fatta per scrutinio segreto dai soci presenti e con diritto di votosu apposite schede, firmate da due Scrutatori, designati dall’Assemblea stessa con le modalità specificate nel presente articolo. Il Presidente ed il Segretario vengono eletti ciascuno con votazione separata, con la maggioranza di due terzi dei votanti, ivi compresi gli astenuti, che si considerano votanti. Se la maggioranza prescritta non viene raggiunta nella prima votazione, si procede ad una seconda, con le stesse modalità, dopo almeno trenta minuti dalla comunicazione dell’esito del primo scrutinio. Se anche nella seconda votazione non viene raggiunta la prescritta maggioranza, si procede immediatamente ad una terza votazione e la carica di Presidente o di Segretario viene attribuita al Candidato che ottiene la maggioranza dei voti. L’elezione degli altri membri del Consiglio avviene su scheda unica, sulla quale i Soci indicano i nomi dei Candidati prescelti, nel numero massimo di due terzi dei Consiglieri da eleggere, arrotondato all’unità più prossima. Sono eletti a Consiglieri, fino a concorrenza del numero di quelli da eleggere, i Candidati che riportano il maggior numero di voti. In caso di parità, viene eletto il Candidato di età maggiore. Fra i Consiglieri eletti, i due che ottengono il maggior numero di voti sono nominati rispettivamente primo e secondo Vicepresidente. Se nel corso dell’anno sociale viene a mancare il Presidente, viene sostituito dal 

primo Vicepresidente; se viene a mancare uno dei Consiglieri aventi diritto al voto, viene sostituito con il primo dei Candidati non eletti che non ricopre alcuna carica elettiva nell’ambito del Club; se viene a mancare il Segretario, il Presidente convoca l’Assemblea per la sua elezione. Il voto viene espresso, in assemblea, personalmente da ciascun Socio, non essendo ammesso il voto per delega.

Sezione 8. QUORUM.Il candidato ad una carica di officer deve ottenere la maggioranza dei voti dei soci presenti e aventi diritto al voto per potere essere eletto; ai fini dell’elezione si definisce maggioranza un numero superiore ad un mezzo del totale dei voti validi, escluse schede bianche ed astenuti. Se in una prima votazione e nelle votazioni successive nessuno dei candidati raggiunge la maggioranza, il candidato o i candidati in parità che ricevono il numero di voti più basso sarà eliminato e il voto continuerà fino a quando un candidato riceve la maggioranza. In caso di parità in qualsiasi votazione, il voto trai candidati alla pari continuerà fino a quando uno dei due sarà eletto.

Sezione 9. CANDIDATO NON IN GRADO DI RICOPRIRE LA CARICA.Se nell’intervallo tra la riunione per le nomine e le elezioni, qualche candidato non fosse in grado di ricoprire, per una qualsiasi ragione, la carica per cui è stato nominato e se, per tale carica, non vi fosse nessun altro candidato, il Comitato Elettorale sottoporrà, al momento delle elezioni, ulteriori nominativi per la carica resasi vacante.

Sezione 10. CARICA VACANTE.Nelcaso in cui la carica di Presidente o di Vice Presidente dovesse rendersi vacante per qualsiasi ragione, i Vice Presidenti avanzano di posizione secondo il loro grado. Se non si riuscisse ad effettuare la sostituzione del Presidente o di qualunque Vice Presidente con questa procedura, il Consiglio Direttivo deve indire una speciale elezione, la cui data e luogo devono essere comunicati a ciascun socio in regola con quindici (15) giorni di anticipo. Tali data e luogo devono essere fissati dal suddetto Consiglio Direttivo e la carica in questione deve essere ricoperta in occasione di tale riunione elettorale. Nel caso si rendesse vacante qualsiasi altra carica, il Consiglio Direttivo nomina un socio per ricoprirla sino alla scadenza del termine. Qualora si verificasse che il numero di cariche vacanti fosse tale da ridurre i componenti del Direttivo ad un numero inferiore a quello richiesto per il  quorum, i soci del Club hanno il potere di rimpiazzare tali cariche vacanti tramite votazione dei soci, durante una qualsiasi riunione ordinaria del Club, previa comunicazione e secondo le modalità specificate nella Sezione 11 qui di seguito. Tale comunicazione può essere diramata da qualsiasi membro del Consiglio ancora in carica o, in mancanza di questi, tale comunicazione può essere diramata da un socio.

Sezione 11. SOSTITUZIONE DI OFFICERS NEO-ELETTI.Nel caso in cui qualsiasi funzionario eletto, prima dell’inizio del suo mandato, non sia in grado o rifiuti, per qualsiasi ragione, di ricoprire la propria carica, ilPresidente può convocare una speciale riunione per le nomine e per le elezioni, allo scopo di eleggere un sostituto di tale funzionario eletto. Quindici (15) giorni prima, a tutti i soci deve essere spedita o consegnata a mano una comunicazione precisantele ragioni, la data ed il luogo di tale riunione. L’elezione, per la quale è necessaria la maggioranza dei voti, deve avvenire immediatamente dopo che le nomine sono state definite.

Sezione 12. RIELEGGIBILITA'. Il Presidente uscente del Club e i membri uscenti del Consiglio Direttivo del Club sono rieleggibili.

Compiti degli Officer

Sezione 1. PRESIDENTE.E' il capo esecutivo del Club; presiede tutte le riunioni e del Consiglio Direttivo e di questo Club, convoca le riunioni ordinarie e straordinarie del Consiglio e del Club; nomina i Comitati Ordinari e Speciali di questo Club e collabora con i relativi Presidenti per il buon funzionamento dei Comitati stessi e ne richiede le relazioni; cura che le regolari elezioni siano convocate, notificate e tenute. Opera 

altresì con il Comitato Consultivo del Governatore della zona in cui si trova il Club e di detto Comitato è membro effettivo.

Sezione 2. IMMEDIATO PAST PRESIDENTE.L’Immediato Past Presidente e gli altri Past Presidenti danno  il saluto ufficiale ai soci ed ai loro ospiti nelle riunioni del Club e rappresentano questo Club nel dare il benvenuto a tutte le persone qualificate ed aperte all’idea del servire recentemente stabilitesi nella comunità in cui opera il Club.

Sezione 3. VICE PRESIDENTE. Se il Presidente, per una qualsiasi ragione, non fosse in grado di adempiere alle sue mansioni, il Vice Presidente di grado a lui più prossimo occupa il suo posto ed opera con la stessa autorità del Presidente. Ogni Vice Presidente, sotto la direzione del Presidente, deve  sovraintendere al funzionamento di quei Comitati del Club che saranno designati dal Presidente.

Sezione 4. SEGRETARIO.Il Segretario opera sotto la direzione e controllo del Presidente e del Consiglio Direttivo ed agisce quale funzionario di collegamento fra il Club ed il Distretto nel quale è situato il Club (Singolo, Sub e Multiplo), e l’Associazione. Il Segretario deve quindi: trasmettere regolari rapporti mensili ed altre relazioni alla Sede Centrale dell’Associazione sugli appositi moduli, fornendo le informazioni indicate negli stessi ed altre comunque richieste dal Consiglio d’Amministrazione Internazionale; sottoporre al Gabinetto Distrettuale quei rapporti che possono essere richiesti dal medesimo, comprese le copie dei regolari rapporti soci ed attività mensili; collaborare con il Comitato Consultivo del Governatore Distrettuale della zona in cui si trova il Club, e di tale Comitato sarà membro effettivo; tenere aggiornati e conservare i registri generali di questo Club, compresi i verbalidelle Riunioni Conviviali e del Consiglio, note delle presenze, nomine dei Comitati, elezioni, dati relativi ai soci, indirizzi e numeri telefonici dei soci, contabilità dei soci e registrazione delle entrate ed uscite del Club; in collaborazione con il Tesoriere del Club, rimettere, trimestralmente o semestralmente, ad ogni socio l’estratto conto delle quote ed altri obblighi finanziari dovuti a questo Club; provvedere alle esazioni e passarle al Tesoriere facendosi rilasciare le relative ricevute;  Versare una cauzione simbolica, a garanzia del fedele adempimento dei suoi doveri, mediante la somma o le garanzie stabilite dal Consiglio Direttivo; far pervenire tempestivamente al successore, alla conclusione della carica, i registri del club.

Sezione 5. TESORIERE.Egli deve: ricevere il denaro dal Segretario e da altre fonti e depositarlo nella o nelle banche indicate dal Comitato Finanziario ed autorizzate dal Consiglio Direttivo; effettuare i pagamenti per conto del Club soltanto su autorizzazione del Consiglio Direttivo; tutti gli assegni e le pezze giustificative dovranno essere firmate dal Tesoriere e controfirmate da un altro funzionario indicato dal Consiglio Direttivo (i due officer sottoscriventi autorizzati non potranno risiedere nello stesso nucleoabitativo), registrare tutte le entrate e le uscite del club; preparare e presentare mensilmente e semestralmente rapporti finanziari al consiglio di questo club; versare una cauzione simbolica, a garanzia del fedele adempimento dei suoi doveri, mediante la somma o le garanzie stabilite dal Consiglio Direttivo; far pervenire tempestivamente al successore, alla conclusione della carica, i conti, i fondi e i registri del club.

Sezione 6. CONSIGLIERE RESPONSABILE DEI SOCI.Il consigliere responsabile dei sociè il presidente del comitato soci. I compiti inerenti questa carica sono: allestire un programma d’incremento ideato per il club e presentato al consiglio direttivo per l’approvazione; favorire, durante le riunioni di club, l’apporto di nuovi soci di qualità; accertare che vengano seguite le debite procedure per il reclutamento ed il mantenimento dei soci; preparare e realizzare sessioni d’orientamento; relazionare il Consiglio Direttivo sui modi per ridurre le perdite di soci; collaborare con altri comitati di club per adempiere a questi compiti;  servire quale membro del comitato soci a livello di zona.

Sessione 7. CERIMONIERE (Facoltativo).Il Cerimoniere è responsabile del materiale del club quale bandiere, gong, martello, libro delle canzoni ecc. Deve porre ciascuno di questi oggetti nel posto appropriato prima della riunione e poi riporli, dopo la riunione, nel magazzino. Funge da Cerimoniere ufficiale alle riunioni, controlla che i soci siedano ai posti loro spettanti, distribuisce i bollettini e gli stampati necessari all’occasione. Deve dedicare particolare attenzione per far sì che i nuovi soci siedano, ad ogni riunione, in differenti gruppi, per affiatarsi meglio.

Sessione 8. CENSORE (Facoltativo).Egli crea armonia, cameratismo, allegria ed entusiasmo durante le riunioni con trovate e giochi appropriati ed imporrà eque multe ai soci del Club. Non vi sarà una regola fissa nell’imporre le multe, purché queste non superino i 10 centesimi di US$ (o equivalente della moneta locale) e nessun socio venga multato più di due volte ad ogni riunione. Il Censore non può essere multato, se non a seguito della decisione unanime dei Soci. Il denaro raccolto dal Censore (incarico facoltativo), deve essere

immediatamente consegnato al Tesoriere, il quale emette una ricevuta corrispondente.

ARTICOLO IV

Comitati

Sezione 1. COMITATI ORDINARI. Il Presidente può nominare i seguenti Comitati, fatta eccezione per il presidente ed i membri del comitato soci che sono eletti (vedere l’Articolo IV, Sezioni 6 e 7):

(a) ComitatiAmministrativi: Presenze Statuto e Regolamento Finanze Tecnologia Informatica Informazioni Lions Soci Programmi Pubbliche Relazioni e Produzione Accoglienza Sviluppo della Leadership;

(b) Comitati per le Attivita: Servizi alla Comunità Contromisure e Soccorso in Caso di Calamità Servizi per l’Ambiente Sensibilizzazione e Attività concernenti il Diabete Conservazione, Sensibilizzazione e Attività per l’Udito Conservazione, Sensibilizzazione e Attività per la Vista Relazioni Internazionali Opportunità Lions per i Giovani Servizi Lions a favore dei Bambini;  Servizi ludico-ricreativi e rieducativi per disabili fisici e psichici nonché appartenenti a fasce deboli ed a rischio della società per il coordinamento dell'attività svolta  da questo Club in favore del suo service istituzionale.

Sezione 2. COMITATO SOCI. Il comitato soci è composto da tre membri eletti per un termine di tre anni. Inizialmente sono eletti tre membri. Un membro servirà per un (1) anno, il secondo per due (2) ed il terzo membro per tre (3) anni. Susseguentemente, ogni anno è eletto un nuovo membro. Ogni membro serve per tre (3) anni consecutivi seguendo un sistema di rotazione e tale nomina è soggetta a riconferma annuale da parte del Consiglio Direttivo del Club. Il membro al primo anno di carica serve, quindi, come membro del comitato, quello al secondo anno di carica come vice-presidente e quello al terzo anno come presidente di comitato e consigliere responsabile dei soci nel Consiglio Direttivo del Club. Il membro del comitato al primo anno d’incarico è invitato ad impegnarsi per l’incremento associativo, quello al secondo anno d’incarico per la conservazione dei soci e la leadership e quello al terzo anno d’incarico (presidente del comitato) per l’estensione.

Sezione 3. COMITATI SPECIALI. Il Presidente nomina, con l’approvazione del Consiglio Direttivo, quei Comitati Speciali che, secondo il giudizio suo o del Consiglio Direttivo, risultano necessari al raggiungimento delle finalità del Club ovvero al coordinamento dell'attività svolta daquesto Club in favore del proprio service istituzionale.

Sezione 4. PRESIDENTE EX-OFFICIO. Il Presidente è membro ex-officio di tutti i Comitati.

Sezione 5. COMPOSIZIONE. Tutti i Comitati sono composti di un Presidente e di tanti membri quanti possono essere ritenuti necessari dal Presidente, fermo restando quanto stabilito alla Sezione 2 di cui sopra.

Sezione 6. RAPPORTI DEI COMITATI. Ogni Comitato, a mezzo del proprio Presidente, ogni mese relazionerà il Consiglio Direttivo sia verbalmente che per iscritto.

ARTICOLO V

Riunioni

Sezione 1. RIUNIONI ORDINARIE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO. Riunioni ordinarie del Consiglio Direttivo devono essere tenute mensilmente alla data e nel luogo stabiliti dal Consiglio stesso. (Si raccomanda che il Consiglio Direttivo si riunisca almeno una volta al mese.)

Sezione 2. RIUNIONI STRAORDINARIE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO. Riunioni straordinarie del Consiglio Direttivo sono tenute quando convocate dal Presidente o quando richieste da tre (3) o più membri del Consiglio Direttivo, alla data e luogo stabiliti dal Presidente.

Sezione 3. RIUNIONI REGOLARI DI CLUB. Le riunioni di questo Club dovranno essere tenute alla data e nel luogo stabiliti dal Consiglio Direttivo ed approvati dal Club. Tutte le riunioni devono puntualmente iniziare efinire entro i limiti di tempo stabiliti. Eccetto quanto altrimenti specificato in questo Statuto e Regolamento, la notifica delle riunioni ordinarie dovrà essere data nella maniera che il Consiglio riterrà più opportuna (Si raccomanda che le riunioni si svolgano almeno due volte al mese.)

Sezione 4. RIUNIONI STRAORDINARIE DI CLUB. Riunioni straordinarie di questo Club possono essere convocate dal Presidente, a sua discrezione, e devono essere indette dal Presidente quando richieste dal Consiglio Direttivo, alla data e nel luogo stabiliti dalla persona o gruppo richiedente le stesse. La notifica delle riunioni straordinarie, precisante le ragioni, la data ed il luogo, deve essere spedita a mezzo lettera raccomandata con a.r. ovvero email con avviso di ricevimento o consegnata a mano ad ogni socio di questo Club almeno quindici giorni prima della data stabilita.

Sezione 5. RIUNIONE ANNUALE. In concomitanza con il termine di ogni anno sociale, deve essere tenuta una riunione annuale alla data e nel luogo stabiliti dal Consiglio Direttivo; a tale riunione i funzionari uscenti devono presentare i loro resoconti finali e dovranno essere insediati i nuovi funzionari eletti.

Sezione 6. MODALITA' ALTERNATIVE DI RIUNIONE . Le riunioni regolari e/o straordinarie di questo club e/o del consiglio direttivo si possono tenere seguendo modalità alternative, come teleconferenze e/o conferenze interattive su iniziativa del Presidente o di tre (3) membri del consiglio direttivo.

Sezione 7. ANNIVERSARIO DELLA CHARTER. Ogni anno si può tenere una riunione per festeggiare l’anniversario della Charter Night di questo Club. In tale occasione, deve essere dedicata particolare attenzione alle finalità ed agli ideali del Lionismo e alla storia di questo Club.

Sezione 8. QUORUM. La presenza fisica della maggioranza dei soci sarà necessaria per formare il quorum ad ogni riunione di questo Club. Eccetto quanto altrimenti stabilito, le deliberazioni della maggioranza dei soci presenti ad ogni riunione equivarranno a decisioni prese dall’intero Club.

Sezione 9. AMMINISTRAZIONE ORDINARIA DEL CLUB TRATTATA VIA POSTA. Questo club può realizzare tutte le attività previste a mezzo notifica postale (lettere raccomandate con avviso di ricevimento, posta elettronica con avviso di avvenuta notifica e fax) purché autorizzate da due terzi del numero di soci del club. Queste operazioni possono essere realizzate dal presidente o da tre membri del consiglio.

Sezione 10. CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI . I Soci acconsentono, ai sensi della Legge n. 675 31/12/1996 e successive modificazioni e integrazioni, al trattamento e alla divulgazione da parte degli organi del Club nonché del Lions International dei loro dati anagrafici e delle loro qualifiche professionali, ai soli fini dell'inserimento nell’annuario, dell’inoltro di notiziari e del conferimento di incarichi nel Club, nel Distretto e 

comunque in ambito lionistico, con  esclusione di ogni altra loro possibile utilizzazione.

Sezione 11. COMUNICAZIONE RESIDENZA  E DOMICILIO. E' fatto obbligo per tutti i Soci di comunicare l'indirizzo di residenza, di domicilio ovvero il proprio indirizzo di posta elettronica (ove esistente) e di accettare ogni e qualsiasi comunicazione fatta con quest'ultimo sistema con attestazione di avvenuta ricezione, fermo restando l’obbligo di informazione con il sistema tradizionale a mezzo posta per coloro che non dispongano di indirizzo E-mail.

ARTICOLO VI

Quote e contributi se approvate dai soci del Club alla riunione annuale

Sezione 1. QUOTA DI AMMISSIONE. Ogni socio nuovo e reintegrato e trasferito paga una quota di entrata stabilita dal Consiglio Direttivo, che include l’attuale quota d’entrata dell’associazione e viene raccolta prima che questo socio diventi effettivamente socio di questo club e prima che il segretario segnali tale socio a Lions Clubs International; il Consiglio Direttivo può decidere di rinunciare a tutta o a parte della frazione del club della suddetta quota, come per qualsiasi socio trasferito o reintegrato, entro dodici (12) mesi dal termine della precedente affiliazione.

Sezione 2. CONTRIBUTI ANNUALI. Ogni socio di questo Club deve pagare i seguenti contributi annuali, che comprendono un importo a copertura dei correnti contributi Internazionali e Distrettuali (Singolo o Sub e Multiplo) (ed includono l’abbonamento alla Rivista, spese amministrative e d’organizzazione per i Congressi sia Internazionali che Distrettuali); tali quote devono essere pagate anticipatamente in conformità a quanto viene stabilito dal Consiglio Direttivo. Il Club dispone annualmente l'erogazione di adeguato contributo economico in favore del proprio service Istituzionale, C.e.r. Monza Onlus, volto a promuovere e garantire lo svolgimento di attività ludico-ricreativa e rieducativa a mezzo del cavallo in favore di soggetti disabibili ed appartenenti a fasce deboli ed a rischio della società. Il Tesoriere di questo Club deve rimettere i contributi Internazionali e Distrettuali (Singolo o Sub e Multiplo) agli organi competenti ed alle relative scadenze, come specificato nel rispettivo StatutoInternazionale e Distrettuale (Singolo o Multiplo).

Sezione 4. AMMISSIONE IN CORSO DI ESERCIZIO. Nel caso di ammissione di un Socio nel corso dell’esercizio, la quota viene ridotta della metà.

Sezione 5. ONERI DA SERVICES. Nel corso dell’esercizio sociale, qualora si verifichi la necessità di fronteggiare oneri derivanti da particolari attività o services, o si renda comunque opportuno adeguare la quota ai maggiori costi di gestione dell’attività associativa, il Consiglio può proporre all’Assemblea il versamento di una quota integrativa individuale e l’Assemblea delibera in merito con le modalità fissate per la determinazione della normale quota associativa.

Sezione 6. ESBORSI ULTERIORI. L'adesione all'Associazione non comporta obblighi di finanziamento o desborsi ulteriori rispetto al versamento della quota ordinaria , fatto salvo, per provata necessità, sia deliberato dall'Assemblea dei Soci.

Sezione 7. RICHIESTA FONDI. Nessuna richiesta fondi può essere fatta da parte dei soci del Club durante le riunioni a qualsiasi persona non socia del Club. Qualsiasi suggerimento o proposta presentata alle riunioni del Club relativa a spese non riguardanti le normali obbligazioni dovrà essere sottoposta al Consiglio Direttivo. Il tesoriere deve rimettere i contributiInternazionali e Distrettuali (Singolo e Multiplo) alle scadenze , agli organi competenti specificati nei rispettivi statuti.

Sezione 8. VARIAZIONE CONTRIBUTI. Quote e contributi possono essere variati su approvazione del Club alla Riunione annuale.

ARTICOLO VII

Amministrazione Club Satelliti

Sezione 1. OFFICER DEI CLUB SATELLITI. I soci del club satellite eleggono un presidente, segretario e tesoriere del club satellite. Questi, insieme al referente del club satellite, costituiscono la commissione esecutiva del club satellite. Il coordinatore è anche componente del consiglio direttivo del club sponsor ed è  invitato a partecipare alle riunioni assembleari e/o a quelle del consiglio direttivo del club sponsor per riferire in merito alla situazione dei soci, alle attività programmate dal club satellite, per presentare un rapporto finanziario mensile e per favorire discussioni aperte e una buona comunicazione tra il club satellite e il club sponsor. I soci del club satellite sono sollecitati a partecipare alle riunioni del club sponsor.

Sezione 2. REFERENTE. Il club sponsor designa un socio del club per seguire il progresso del club satellite e per offrirgli assistenza se necessario. Il socio che ricopre tale incarico serve quale quarto officer del club satellite.

Sezione 3. DIRITTO AL VOTO. I soci del club satellite possono votare in merito alle attività del club satellite e sono soci con diritto di voto del club sponsor, se presenti alle riunioni dello stesso. I soci del club satellite rientrano nel quorum del club sponsor solo se presenti di persona alle riunioni del club sponsor. La presenza alle riunioni del club satellite vale ai fini dei requisiti di presenza alle riunioni del club sponsor.

ARTICOLO VIII

Varie

Sezione 1. ANNO SOCIALE. L’anno sociale di questo Club inizierà l’ 1 luglio e terminerà il 30 giugno.

Sezione 2. PRASSI PARLAMENTARE. Salvo quando altrimenti specificato in questo Statuto e Regolamento, tutte le questioni di Ordine o Procedura riguardanti le riunioni o le azioni di questo Club, il Suo Consiglio Direttivo o qualsiasi Comitato da esso nominato, dovranno essere determinate in conformità al “ROBERT RULES OF ORDER” riveduto, ed eventuali successivi emendamenti.

Sezione 3. POLITICHE DI PARTITO/SETTARISMO RELIGIOSO. Questo Club non dovrà appoggiare o raccomandare candidati per cariche pubbliche, né dovranno essere discusse dai soci nelle riunioni di questo Club questioni politiche di partito o di settarismo religioso.

Sezione 4. INTERESSI PERSONALI. Tranne che per consentire il progresso delLionismo, nessun funzionario o socio di questo Club deve valersi dell’appartenenza al club quale mezzo per realizzare aspirazioni personali politiche o di altra natura, nè il Club, nel suo insieme, deve partecipare a qualsiasi movimento che si discosti dalle finalità e scopi del Club.

Sezione 5. COMPENSI. Nessun officer riceve compensi di sorta per qualsiasi servizio reso a questo Club nello svolgimento delle sue mansioni, ad eccezione del Segretario, la cui eventuale remunerazione è fissata dal Consiglio Direttivo.

Sezione 6. SCIOGLIMENTO. Nell'eventualità dello scioglimento del Club da qualsiasi causa determinato, Il Consiglio Direttivo delibererà la devoluzione dei fondi in essere e/o del patrimonio del club ad altra associazione Lionistica o ad altro ente di servizio con finalità di pubblica utilità e avente scopi analoghi a quelli del Club, sentito l'organo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della Legge 23.12.1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ARTICOLO IX

Emendamenti

Sezione 1. PROCEDURA PER L’EMENDAMENTO. Questo Regolamento potrà essere modificato, emendato o considerato nullo nel corso di qualsiasi riunione ordinaria o straordinaria di questo Club, alla quale sia presente il quorum, con la maggioranza dei 3/4 dei voti dei soci fisicamente presenti e votanti.

Sezione 2. NOTIFICA. Nessun emendamento è posto a voti, se la notifica riportante l’emendamento proposto, non è stata spedita, inviata via internet o consegnata personalmente ad ogni socio di questo Club almeno quattordici (14) giorni prima della riunione in cui l’emendamento proposto dovrà essere votato.

Sezione 3. MODIFICHE DETERMINATE DA LEGGI STATALI COGENTI. Se le modifiche statutarie di cui al primo comma sono determinate da norme statali cogenti o da prescrizioni del Lions  International, la deliberazione assembleare ivi prevista è sostituita da una semplice comunicazione del Presidente del Club ai Soci in occasione della prima Assemblea utile.

Sezione 4. SCIOGLIMENTO CLUB E NOMINA SOCI ONORARI. Lo scioglimento del Club e la nomina dei Soci onorari dovranno essere deliberati dall’Assemblea, con voto favorevole di almeno due terzi dei Soci fisicamente presenti e votanti.

Sezione 5. MAGGIORANZA IN SECONDA CONVOCAZIONE. Qualora la predetta maggioranza non sia raggiunta, l’Assemblea, riunita in un giorno successivo, con la presenza fisica  di almeno la metà dei Soci, delibera in merito a maggioranza semplice.


DIRITTI E OBBLIGHI

I soci hanno il dovere di:

-partecipare con regolare frequenza alle riunioni ;

-provvedere al regolare e puntuale pagamento delle quote (di club, distretto ed internazionali);

-partecipare concretamente alle attività del Club;

-assumere un comportamento che crei una buona immagine;

-rispettare ed osservare il presente statuto e regolamento dell'Associazione;

-osservare le delibere adottate dagli organi sociali ;

-mantenere un comportamento sempre e ovunque conforme alle finalità dell'Associazione.

I soci hanno il diritto di :

-partecipare alla vita associativa nelle forme prescritte dallostatuto e del regolamento;

partecipare all'Assemblea;

-votare l'approvazione e le modifiche dello statuto e del regolamento e per la nomina degli organi sociali dell'Associazione.

In tema di diritti e doveri dei soci si rimanda a tutto quanto indicato nel presente statuto e regolamento.


LIMITI DELLE CATEGORIE DEI SOCI

Soci Onorari non possono superare il 5% del totale dei soci; qualunque frazione consentirà un addizionale socio onorario. I soci Affiliati non potranno superare il 25% del totale dei soci effettivi. EFdV