Storia del Club

PREMESSA
Come tutte le cose che raccontano il passato, anche questa pubblicazione del Lions Club Monza Corona Ferrea trae spunti ed argomenti dalla storia.
E’ quindi intenzione dei redattori fare cronaca su una linea rigorosamente storiografica e sarà quindi impegno di tutti quello di prescindere dalle tentazioni di autocelebrazione, che l’orgoglio di appartenenza vorrebbe suggerire, per attenerci invece alla sostanziale realtà dei fatti e non a valutazioni di merito.
Così, pur consci della fattiva e assidua presenza nelle varie attività di numerosi soci, eviteremo citazione nominative, se non strettamente necessarie alla narrazione, convinti che tutti i soci del Club hanno agito non per se stessi ma sempre per comune interesse del sodalizio.
 
LE ORIGINI
Il “Corona Ferrea” nasce nel settembre 1976, dopo le vacanze estive. I primi costituenti provengono dal “Monza”, glorioso Club che, tra i primi in Italia vanta già prove di sicura reputazione nel lionismo nazionale, altri lions provengono da Clubs viciniori.
Il nucleo complessivo dei Soci Fondatori è di venti persone che, a ricordo dei posteri, elenchiamo in ordine alfabetico:

Roberto Astuti
Giorgio Battistoni
Gianluigi Calvello
Umberto Flauto
Angelo Frego
Mario Fumagalli
Valfro Guatta Caldini
Francesco Macaluso
Luigi Magni
Fulvio Oriani
Mario Ponsone
Bruno Redaelli
Cherubino Redaelli
Lorenzo Rosso
Mario Rovelli
Michele Schiavello
Vigilio Sironi
Ettore Giorgio Vagliè
Paolo Volpati
Paolo Zincone
Lion guida, indicato dal Lions sponsor, è Aldo Schiavello
 
TESTIMONIANZE
Vogliamo ricordare la nascita del Club attraverso due “estratti” di articoli apparsi anni or sono nel nostri notiziari:
“Nel 1975 l’allora responsabile dell’estensione Lions, Ugo Belloni, mi convoca allo Sporting Club e mi dice chiaramente che devo organizzare la formazione di un nuovo Lions, composto da elementi giovani e con caratteristiche professionali e familiari idonee. Non sono valse le mie titubanze per questo compito difficile e nuovo. L’ordine era  deciso ed irrevocabile.
Consulto l’allora presidente, il caro Giuseppe Cappellotto, e ne ho l’assenso. Mi metto al lavoro collaborato dal nostro impareggiabile, irreprensibile Aldo Schiavello, per questo compito chiamato “cane guida”, da Giorgio Vagliè e da Vaifro Guatta Caldini.
Così raccogliemmo in un mazzo i nominativi degli amici che ora ci appartengono in questo affiatatissimo ed interessante Club.
Si elegge primo presidente Giorgio Vagliè.
Il 12 febbraio 1977 il Governatore Carlo Martinenghi ci consegna la Charter. Ora, dopo tanto tempo da quella bellissima impresa, sono felice di aver dato e rischiato”
(dal nostro Notiziario n. 11 a firma P.Z.)
 
STORIA
In concomitanza con la preparazione di questo Numero Unico, i soci fondatori, ancora presenti nel Club, ci hanno fatto pervenire un loro scritto a ricordo; lo riportiamo per sottolineare ulteriormente la genesi del “Corona Ferrea”:Vent’anni fa, sponsorizzato dal Club Monza Host, nasce il nostro Club con un gruppo di soci, parte provenienti da Clubs vicini a parte neofiti del Lions, attratti dalla prospettiva di rendersi utili alla comunità operando in un sodalizio come il nostro.
Partiti in venti oggi siamo arrivati ad essere cinquanta e ormai soltanto otto fra noi sono i vecchi fondatori anche perché nel frattempo alcuni sono mancati.
Con l’entusiasmo dei neofiti abbiamo individuato subito un “service” capace di far conoscere ai giovani, che frequentavano gli ultimi anni degli istituti superiori, il mondo del lavoro attraverso l’esperienza professionale di ciascuno di noi. All’epoca il “Service Carriere” rappresentò una novità ed inizialmente si dovettero superare non poche difficoltà per realizzarlo, anche perché il mondo della scuola non era pronto a recepirlo.
Negli anni successivi si individuarono e si portarono a compimento numerose altre importanti iniziative, sempre rivolte al sociale, quali: il “service” internazionale “SightFirst”, il telesoccorso per gli anziani, l’ipoterapia per i disabili, il restauro di importanti capolavori artistici della nostra Città, come i dipinti della Rotonda dell’Appiani presso la Villa Reale, una pala dell’altare del Duomo attribuita alla scuola del Guercino; abbiamo pensato anche ad una teca per contenere la Corona Ferrea ed altro ancora.
Come si è detto, siamo partiti in venti e siamo rimasti in otto. In questi anni abbiamo assistito ad un ricambio generazionale che ha dato nuova linfa al nostro Club e forse nuovi modi di intendere il lionismo
“Ad meliora” cari amici I soci fondatori ancora presenti nel Club:

Roberto Astuti
Umberto Flauto
Angelo Frego
Mario Fumagalli
Luigi Magni
Fulvio Oriani
Lorenzo Rosso
Aldo Schiavello
Paolo Zincone